IL 18 Giugno il TCI farà l'evento Aperti sotto le stelle, terremo aperta la Chiesa del Carmine dalle 18. alle 22.00. In parallelo Davide Lambruschi, guiderà una passeggiata che parte dal Duomo alle quindici, che toccherà poi il museo Diocesano e la Chiesa del Carmine verso le 19,00. Poi per chi vuole la passeggiata, prosegue per il castello. Chi si offre come volontario per l'apertura?
“Una didattica metacognitiva deve valorizzare gli stili di apprendimento per ricalibrare il rapporto tra docente (mediatore del sapere), alunno (soggetto consapevole del processo di apprendimento) e discipline (oggetto culturale dello studio)” Pietro Sacchelli
sabato 4 maggio 2019
venerdì 19 aprile 2019
JASMINE E LA NONNA di Lucia Torti e Silvia Oriana Colombo (Albe Edizioni, 2019)
Belle descrizioni e immagini accompagnano
la piacevole lettura di questo libro.
La vicenda non solo viene descritta con espressioni poetiche, ma è anche rappresentata da
disegni delicati ed espressivi che mettono in risalto i
momenti di vita scolastica
di una bambina di origine algerina.
Le autrici del
libro hanno ben evidenziato come l’integrazione possa talvolta avere sfaccettature
dolorose anche quando i bambini stranieri vengono accolti a scuola con amore
dai compagni e dalle insegnanti.
Jasmine sente forte dentro di sé il desiderio
di sapere chi è sua nonna che conosce soltanto attraverso una foto. Le manca tanto
quel rapporto fisico e affettivo che i suoi compagni hanno nei confronti delle
loro nonne. Jasmine mostra una certa sofferenza interiore acuita dai resoconti
degli altri bambini sulle loro nonne così presenti
nella loro vita. La protagonista esprime il suo disagio con una
bugia raccontando
che la signora che viene a prenderla all’uscita da scuola è sua nonna quando in realtà è un’amica di famiglia.
Il libro ha però un lieto fine: il desiderio
della bambina un giorno si avvera e questo evento le regalerà quella serenità interiore
che tutti i bambini avrebbero diritto di avere.
Massa,
19/04/2019 Mariangela Angeloni
sabato 6 aprile 2019
venerdì 15 marzo 2019
"Bambini BES, come s'impara, come s'insegna", Pietro Sacchelli e Mariangela Angeloni
La maestra Anna Augelli, già Presidente della Sez. AIMC di Massa, ha
aperto l’incontro presentando alcune pubblicazioni dell’insegnante Pietro
Sacchelli che da oltre trenta anni si dedica alla ricerca nell’ambito delle
difficoltà di apprendimento. Dai suoi studi è scaturita una sperimentazione
triennale (dal 2009 al 2012) che ha coinvolto molte docenti della scuola
dell’infanzia e primaria del II Circolo Didattico di Massa tra cui la stessa
Anna Augelli e Mariangela Angeloni, attuale Presidente della Sez. AIMC e
Segretaria del Consiglio Regionale Toscana.
Ha preso di seguito la parola Sacchelli che si è soffermato ad
analizzare le tre componenti che caratterizzano la scuola inclusiva moderna: 1)
il diritto soggettivo allo studio inteso come superamento di quello oggettivo
2) il passaggio dal concetto di uguaglianza a quello di equità, 3) la realizzazione della
personalizzazione e dell’individualizzazione dell’attività di studio.
Il relatore ha sottolineato l’importanza di affrontare le difficoltà di
apprendimento puntando alla presa di coscienza degli elementi ontologici
determinanti per il successo scolastico: il pensiero endofasico o subvocalico e
le thoughts images o immagini di pensiero che sono alla base degli stili di
apprendimento degli allievi. Queste due modalità di linguaggio interiore
declinano la dimensione spazio-temporale che funge da collante tra i fatti esterni
o fenomeni e la loro rappresentazione mentale imprimendo l’informazione nel cervello
del soggetto mediante connessioni neuronali (= connettomi). Questi principi
sono gli “ingredienti” base che, assemblati in modo diverso tra loro, danno
luogo alle varie operazioni mentali: attenzione, riflessione, comprensione,
memorizzazione, ragionamento e immaginazione. La scuola inclusiva deve
sollecitare questa dimensione pedagogica rimasta fino ad oggi implicita o
occulta ma la cui applicazione è fondamentale per abbattere le difficoltà di
apprendimento.
Di seguito l’insegnante e formatrice di Didattica Mentalista Angeloni
Mariangela ha spiegato quanto sia significativa la ricerca fenomenologica del
filosofo francese Antoine de La Garanderie analizzata da P. Sacchelli nei libri
“Valorizzare le differenze per una scuola
inclusiva” (Ed. Unicopli, Milano 2018) e “Il pensiero e le opere di A. De La Garanderie. La pedagogia della
Gestione Mentale” (Ed. LibreriaUniversitaria, Padova 2019). Il pedagogista transalpino
spiega la differenza mentale tra un alunno che ha successo e uno con difficoltà
di apprendimento. Se il soggetto non utilizza correttamente le evocazioni mentali
in linea con il proprio stile di apprendimento è destinato a vivere l’insuccesso
scolastico. Le metodologie coinvolgono l’alunno nell’ambiente scolastico di
appartenenza ma nessuna di loro si occupa di sollecitare la sua dimensione
mentale. La Didattica Mentalista offre l’opportunità di cambiare passo mettendo
al centro dell’attività didattica e del curricolo la persona.
Il dialogo pedagogico è lo strumento dialogico essenziale per individuare lo
“stile di apprendimento” di ciascun alunno per poter attivare un percorso
scolastico di successo.
Questa strada non è semplice ma praticabile oltre che necessaria per
realizzare una scuola inclusiva perché come disse il Piccolo principe alla
volpe: “Non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi…”
Pietro Sacchelli e Mariangela Angeloni
mercoledì 13 marzo 2019
lunedì 25 febbraio 2019
domenica 24 febbraio 2019
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