“Una didattica metacognitiva deve valorizzare gli stili di apprendimento per ricalibrare il rapporto tra docente (mediatore del sapere), alunno (soggetto consapevole del processo di apprendimento) e discipline (oggetto culturale dello studio)” Pietro Sacchelli
giovedì 12 ottobre 2017
martedì 10 ottobre 2017
lunedì 9 ottobre 2017
venerdì 25 agosto 2017
Le scuole sono fabbriche di progetti, colpa della Legge 107
La Legge della “Buona Scuola” ha trasformato la scuola in un progettificio, dove i Dirigenti scolastici hanno acquisito uno straordinario potere, tanto che le istituzioni scolastiche hanno cambiato pelle e connotati divenendo non più luoghi dove si insegnano le discipline sulla base di un sapere trasmissivo, ma sulla stesura di un progetto qualunque, basta che sia un progetto remunerato che possa portare benefici utili all’alunno in termini di apprendimento e ancor più ai Dirigenti in termini strettamente economici, soprattutto ai Dirigenti che guidano la scuola aziendalistica e capitalistica.
La legge 107/2015 ha fatto diventare, infatti, le scuole non più ambienti educativi adatti all’apprendimento e alla socializzazione degli alunni. Ma tutt’altro: solo ambienti in cui l’alunno che dovrebbe essere il destinatario principale ne è diventato l’ultima “ruota del carro”.
Tutto questo perché le scuole si sono voltate al “Dio denaro” diventando delle vere e proprie fabbriche di progetti, spesso progetti inutili, poco attinenti agli standard che la scuola si prefigge che vengono prodotti in quantità industriale, fatti tutt’altro che per soddisfare le esigenze culturali e formative degli alunni, ma soltanto per fini utilitaristici, cioè che devono accrescere il prestigio dei Dirigenti in modo tale da spingere il Miur ad elargire quanto più soldi è possibile riconoscere quella scuola come all’avanguardia.
La scuola all’avanguardia non la fanno i soldi, ma la fanno gli insegnanti qualificati che giornalmente lavorano sodo nelle aule e non quelli che fabbricano progetti a iosa per poi ricevere gli emolumenti, se continuiamo così quale messaggio diamo alle nuove generazioni? Diamo solo il messaggio squallido che tutto è finalizzato ai soldi Dunque quali sono stati gli effetti della legge 107 del 2015? La legge di stampo renziano ha istituzionalizzato l’affarismo redendo la vita più difficile agli insegnanti onesti e coscienziosi, intenzionati a svolgere il proprio dovere in aula, ha monopolizzato le scuole trasformando i Dirigenti scolastici non più in figure di raccordo tra personale docente, personale ATA, genitori e alunni, che un tempo si occupavano anche dell’aspetto didattico, ma in tanti “satrapi” che si sono costruiti un feudo dove loro sono i degni rappresentanti.
Ma siamo nel Medioevo o nel 2017?
di Mario Bocola
lunedì 14 agosto 2017
domenica 30 luglio 2017
L'ESTATE DEI BAMBINI
Quando ero bambina l'estate per me iniziava a metà giugno e
terminava il primo ottobre.
Per me era il periodo più bello dell'anno. Mi alzavo senza
che nessuno mi tirasse giù dal letto e svolgevo le piccole faccende di casa
assegnate dalla mamma sentendomi già donna.
La mia estate era pranzare sotto la pergola mentre i miei
genitori cucinavano all'aperto.
Era trascorrere mezze giornate in giochi con i miei cugini e
i bambini del vicinato quando i nostri genitori erano occupati.
Le mie sere d'estate erano quelle passate ad acchiappare le
lucciole che facevano i soldi ed osservare i fiori color rosso fuxia che si
aprono solo dopo il tramonto.
La mia estate era trascorrere mattinate al mare con le mie
amiche o a Marina di Massa sui cavallini delle giostre.
Era fatta di tante risate, scherzi e nuovi giochi inventati
all'impronta come ricordarsi le capitali dell'Europa e andare a rivedere sul
libro quella della Bulgaria che non entrava mai nella mia testolina!
La mia estate era sfogliare l'enciclopedia dei ragazzi e
guardare le figure, disegnare un fiore o una farfalla vista poco prima in
giardino, raccogliere il prezzemolo per la mamma per sentirmi dire:
"Grazie tesoro!".
Nella mia estate c'era anche la noia trascorsa all'ombra del
fico con un libro di Salgari tra le mani.
La mia estate era sbucciare la frutta per fare la macedonia
e tagliare i pomodori per preparare la conserva per l'inverno.
Talvolta era fatta di pic-nic sulla collina da dove potevo
ammirare il vasto orizzonte della costa con i capelli scompigliati dal vento.
La mia estate era quella di avere il tempo di osservare il
frenetico lavoro delle formiche, cantare e ascoltare al giradischi le canzoni
di Celentano e di Morandi.
La mia estate era fatta di giri in bicicletta o sui pattini
con le ginocchia tutte sbucciate.
L'estate per me era gioia di vivere e imparavo tante cose da
sola....
L'estate dei bambini moderni è molto più corta rispetto a
quando io ero piccola e questo è già un dato negativo, se poi loro devono
trascorrerne una parte a scuola allora è... una vera disperazione!
Mariangela Angeloni
venerdì 21 luglio 2017
“Il giardino dei sogni” di Carla Barbara Coppi
“Tutti noi abbiamo vissuto un momento magico nella nostra vita: entrare almeno una volta nel “Giardino dei sogni” e di provare una sensazione così intensa da vedere sotto un’altra luce tutto ciò che ci circonda. Sotto questa luce tutto diventa più affascinante e incredibilmente fantastico, irreale e suggestivo…..Grazie Carla perchè ci hai fatto capire che solo chi ha il coraggio di vivere un “sogno” ha la speranza di vivere la Felicità!” Mariangela Angeloni.
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